Quanto è sicuro il tuo portone?

Prima di acquistare il tuo nuovo portone leggi questo articolo.

e perché devi diffidare da chi ti dice:

Tanto se voglio entrano lo stesso!

Oggi giorno basta aprire qualsiasi giornale e leggere di furti con scasso all’interno delle abitazioni, per non parlare delle notizie che apprendiamo sulle televisioni Nazionali, ma anche via Web come nel mio caso.

Infatti proprio questa mattina, prima di controllare la posta elettronica, come mia abitudine, ho dato un’occhiata ai quotidiani on-line e mi sono imbattuto in questa notizia:

Cronaca ladri in casa

L’articolo mi ha fatto riflettere molto, infatti ultimamente sto ricevendo più richieste del solito per l’installazione di elementi di protezione esterna. Si può dire che ormai non siamo sicuri nemmeno dentro casa nostra.

Per non parlare dei furbetti della situazione che “vendendoci” sicurezza alla fine ci beffano come voglio(come raccontato in questo articolo tempo fa https://finestraperfetta.com/2018/01/30/finestre-anti-effrazione-mito-o-realta/ )

Stando alle ultime statistiche, per il l 46% dei furti che subiamo, i malviventi impiegano non meno di 3 minuti per entrare in casa, e senza nemmeno fare troppi rumori.

Infatti ce li ritroviamo in casa nel cuore della notte, quando siamo più vulnerabili.

Questo fa capire che ormai il tuo vecchio portone ha già dato, e se vuoi continuare a garantire sonni tranquilli ai tuoi famigliari, devi iniziare a prendere precauzioni, tenendo in considerazione che non tutti i materiali sono idonei alla realizzazione di un buon portone, e tanto meno tutti gli accessori annessi.

In merito a questo apro una parentesi, perché se anche tu sei tra quelli che hanno appena acquistato un portone, e al momento dell’acquisto ti sei detto:

 “Ma si tanto uno vale l’altro, alla fine sono tutti uguali, e poi chi me lo vende dice che devo stare tranquillo…”

Purtroppo per te questo articolo non ti farà stare tranquillo quando lascerai i tuoi bambini e tua moglie soli a casa.

Se invece stai pensando di acquistare un nuovo portone per casa tua, puoi utilizzare l’articolo come linea guida ed evitare fregature. Infatti andrò ad elencare alcuni punti da tenere fortemente in considerazione quando si acquista un portone per esterno, vediamoli insieme:

-NON BASTA AVERE UNA SERRATURA ED UN CILINDRO

Noi tutti siamo abituati a vedere il nostro portone come una barriera invalicabile che ci protegge dal caldo e dal freddo oltre che da eventuali malviventi. Infatti, correggimi se sbaglio, la prima cosa che fai la sera prima di andare a dormire è quella di controllare se hai chiuso a chiave il portone d’ingresso.

Ho indovinato?

Oppure ti ritroverai con quel pensiero fisso in testa che non ti fa stare tranquillo per tutta la notte, e toccherà alzarti abbandonando il dolce comfort del tuo letto per andare a controllare, e magari scoprire che era effettivamente aperto.

Per far sì che il portone abbia una elevata resistenza ai tentativi di effrazione, i componenti soggetti ad usura come ad esempio le cerniere, il cilindro, e la serratura devono essere preferibilmente in acciaio, con apposito trattamento alla corrosione. Meglio ancora se tali componenti sono in acciaio INOX.

Come mai non basta avere una classica serratura?

Nella realizzazione di un portone, non tutti utilizzano i profili adatti a quel tipo di utilizzo, infatti spesso e volentieri si utilizzano i profili che vengono impiegati per la realizzazione delle finestre, con una sezione un po’ più grande. Su questo tipo di profilo non possono essere impiegate serrature multi-punto con elevate caratteristiche di resistenza.

-NON TUTTI GLI ACCESSORI SONO IDONEI

Qui il discorso è molto più complicato, ma lo semplifico con un esempio.

* Cilindro di sicurezza anti-trapano € 346,00

* Cilindro di sicurezza anti-trapano €   45,00

Quali dei due useresti per realizzare il TUO portone di casa? Ricorda che il portone DEVE garantirti una buona resistenza ai tentativi di effrazione, e farti stare tranquillo quando in casa non ci sei tu a vigilare sui tuoi cari.

Cosi come descritti hanno entrambi le medesime caratteristiche, differiscono solo per il prezzo.

Ci sarà pur qualcosa che giustifichi quel prezzo, no?

In effetti il cilindro da 45€ lo trovi in qualsiasi ferramenta,(ed è quello più utilizzato comunemente per realizzare portoni) il primo invece lo si acquista solo da determinati fornitori e con tempistiche molto più lunghe.

Inoltre il cilindro avrà un codice identificativo che sarà assegnato al cliente che acquista quel prodotto, ciò vuol dire che se tra 10 anni perdi o rompi una chiave, l’azienda sarà in grado di rifornirti una copia, senza doverti preoccupare nel sostituire il cilindro, oppure se lo preferisci, potrai farti rispedire nuovi chiavi con una differente combinazione, il tutto senza cambiare cilindro.

Qui sotto ti mostro la foto di un cilindro “di sicurezza anti-trapano” da me forato con un attrezzo che non ha nulla di speciale…. un trapano.

Strano per un cilindro ANTI-TRAPANO vero?cilindro rotto effrazione ladri cosmai porte

Quanto tempo ho impiegato per aprire la porta? Non meno di 7/8 minuti

(da premettere che con gli attrezzi da lavoro sono una frana)

Ora immagina un malvivente che arriva davanti casa tua, con l’intento di entrare e derubarti. Di certo avrà una manualità migliore della mia, e aprirà il portone in meno tempo.

P.S.Il cilindro in foto, è uno di quelli che ti vendono come SICURO e ANTI-TRAPANO, quindi immagina un vecchio cilindro che magari ti ritrovi su un portone di 10/15 anni e più…

Può essere aperto in pochi minuti.

Ecco come appare un cilindro di sicurezza invece

Cilindro-EVVA-3KS-01

Oltre ad avere una speciale chiave che ne impedisce la codifica, ha delle piastre di protezione incorporate che lo rendono difficilmente attaccabile con attrezzature occasionali e comunemente rintracciabili. (Sui nostri modelli invece prima di arrivare al cilindro, è presente uno spesso strato di acciaio)

ATTENZIONE:

Se hai a casa un portone con il cilindro totalmente a vista dalla parte esterna, provvedi a fare installare un DEFENDER esterno. Questo non né garantirà una protezione totale, però quantomeno scoraggerà i meno attrezzati.

SERRATURA E CILINDRO IN CLASSE xxx

Avere serratura e cilindro certificati ad esempio in classe-3, NON ti garantiscono che il portone posato in opera sia effettivamente della classe 3.

Come mai?

Perché per certificare tali prodotti l’intero sistema che compone il portone deve avere caratteristiche idonee, ad esempio se installo serratura e cilindro su profili finestra maggiorati, con vetri semplici, faccio prima a rompere il vetro ed entrare in casa.

Quindi è valsa la pena acquistare quel portone?

Non credo.

PORTONE SICURO VUOL DIRE PORTONE ANTI-ESTETICO 

Cosa non vera. Infatti se anche tu credi che per avere un portone sicure, bisogna scendere a compromessi con l’estetica, dovrai ricrederti.

Come ben sai il portone di casa è il nostro bigliettino da visita. Quindi abbinare estetica, funzionalità e sicurezza per chi lavora con criterio ed onestà è cosa facile. Ovviamente dietro ogni portone c’è tanto studio ed innovazione, pertanto ti invito a diffidare da chi ti dice:

“se vogliono entrano lo stesso”

Ciò dimostra che non sono sicuri del prodotto che andranno a fornirti, tanto-meno potranno certificarti quanto detto a “chiacchiere”. Nel caso sei intenzionato a valutare il tuo nuovo portone, sono a tua disposizione. Puoi richiedere il nostro catalogo con REALI realizzazioni a questo indirizzo mail:

c.cosmai@cosmaidesign.it

Per il momento è tutto.

A presto

Carlo Cosmai

http://www.cosmaidesign.it/gallery-schuco-cosmai-finestre/

 

Finestre Anti-Effrazione, mito o realtà?

MA NON DOVEVANO ESSERE BLINDATI?

Questa è la frase che Anna (nome di fantasia che darò alla persona che è venuta a chiedere dei consigli dopo essere stata derubata in casa) mi ha fatto dopo avermi spiegato ancora incredula quello che gli era capitato tre giorni prima.

Si perché quando si parla di furti con scasso nelle abitazioni, inconsciamente, o forse per esorcizzare le nostre paure pensiamo che tali avvenimenti non ci toccheranno mai da vicino.

Ma purtroppo non è cosi, Anna è l’ennesima testimone che quando ci si affida a serramentisti o venditori che fanno carte false pur di venderti un prodotto, alla lunga quello che ha torto sei sempre e solo tu.

Oggi giorno di fornitori improvvisati che volutamente utilizzano in modo errato i termini di ANTI-EFFRAZIONE o finestre certificate in Classe 2-3-4 o addirittura “finestre blindate” non fanno altro che spingere sulla nostra paura che qualcuno possa far del male ai nostri cari proprio dentro casa nostra, e quindi siamo propensi nel dargli fiducia proprio perché essendo un operatore di settore dovrebbe saperne più di noi…(forse)

Tornando a noi, Anna è passata a trovarmi in ufficio qualche giorno dopo aver subito un furto con scasso nella sua abitazione. Fortuna vuole che Lei ed i suoi bambini in quel momento erano fuori casa per varie commissioni.

Una cosa che non ti ho detto è che il furto è avvenuto in pieno giorno, intorno alle 11:00 circa.

Questo fa capire le tempistiche che hanno avuto i malviventi per entrare in casa, e i “grandi sforzi” che hanno fatto per aprire le finestre “blindate”o “anti-effrazione”.

Inoltre tenendo in considerazione che la sua abitazione è situata a fronte strada e quindi qualsiasi movimento sospetto avrebbe potuto creare allarmismi, fa capire di quanto abili siano stati i farabutti che gli sono entrati in casa…

Anna non meno di 3 anni fa si era rivolta a me per una valutazione commerciale dei suoi nuovi serramenti, già allora si era parlato di sicurezza, e quindi i nuovi serramenti dovevano essere equipaggiati con accessori e vetri anti-effrazione. Alla fine per una questione di prezzo non siamo riusciti a concretizzare il tutto, e di lì in poi ci siamo persi di vista….fino a qualche giorno fa.

Infatti quando è entrata in ufficio, superata la fase dei convenevoli, siamo passati al perché della sua visita. Dalla borsa ha estratto il mio preventivo (datato 2015) , e quello del serramentista che gli aveva installato i serramenti non meno di un anno fa.

Con fare di chi vuole capirci qualcosa, li ha aperti sulla mia scrivania in attesa di risposte, e nell’ora che abbiamo passato insieme la frase che mi ha ripetuto più volte è stata:

“Ma le nuove finestre non dovevano essere blindate?…cosi mi aveva rassicurato il serramentista”

 Vista la sua insistenza, ho iniziato a leggere le caratteristiche delle finestre installate, in cerca di qualche riga che specificava in che classe erano certificati tali serramenti.

[ Serramenti a taglio termico con vetri stratificati di sicurezza con aggiunta di plastico PVB 33.1/argon/33.1, ferramenta perimetrale con chiusure supplementari e martellina interna.

I serramenti saranno installati osservando la posa a regola d’arte]

Nessuna parola sulla classe di anti-effrazione…

“Ma mi avevano assicurato che sarebbero stati certificati in classe RC-2”

disse Anna mostrandomi un volantino di una famosa marca di ferramenta che riporta la dicitura “Più sicuri con le nostre chiusure in classe2”

 Peccato però, che di classe di sicurezza, e anti-effrazione nel preventivo non vi era traccia.

Inutile anche il suo tentativo di appellarsi alle vie legali in quanto il contratto era firmato e sottoscritto per quello che il serramentista aveva fornito e messo in opera, semplici serramenti in alluminio a taglio termico con vetri camera 33.1/Argon/33.1, STOP.

Su questo i nostri predecessori la sapevano lunga:

“Verba volant, scripta manent”

Si perché in fase di trattativa TUTTO quello che ti viene detto  a parole e successivamente non scritto su carta rimarranno parole al vento.

A tutti gli effetti sono stati installati serramenti che corrispondono alla commessa accettata.

Come erano stati equipaggiati i nuovi serramenti?

-Classica Ferramenta con chiusure multi punto (classica ferramenta perimetrale);

-Vetri camera stratificati di sicurezza doppio 33.1, NON E’ UN VETRO ANTI-INTRUSIONE;

-Maniglie interne in plastica, senza chiave estraibile e senza pulsante.

Sono buoni serramenti ma non assicurano nessuna resistenza a tentativi di furto da parte di persone ben attrezzate. Infatti è bastato fare leva in alcuni punti critici per aprire una finestra e d entrare in casa.

Angolo Eff

Come Sarebbero dovuti essere invece?

-Ferramenta munita di rostri di sicurezza, e non le classiche chiusure standard

-Maniglia interna con chiave estraibile e in aggiunta chiusura con chiave inferiore (opzionale)

-Vetri in classe P2A secondo normativa di riferimento EN-356

-Sensore per allarme integrato nei profili (opzionale)

schuco RC
chiusure RC2 Schuco

Infine la finestra stessa doveva riportare una etichetta con la classe di resistenza, in questo caso RC-2

Difendersi da questo tipo di ”furbate” non è impossibile, basta seguire questi semplici consigli:

-Fatti mettere per iscritto tutto quello che ti sta garantendo a parole.

Quindi se ti parla di finestre certificate in classe RC-2, bene fallo scrivere

-Se si parla di vetri anti-instrusione, fallo scrivere con le dovute specifiche.

Cosi facendo si sentirà “obbligato” a tenere fede a quanto pattuito nel contratto.

Spesso e volentieri serramentisti o rivenditori attribuiscono la parola Anti-Effrazione a finestre che magari montano SOLO ferramenta (cerniere e maniglia) in classe-2, ma non fanno accorgimenti sui vetri camera.

Quindi avremo si una ottima chiusura e resistenza agli atti vandalici, ma nel caso rompono un vetro?

A cosa è servito?…a Nulla.

Per me invece è prassi comune, a prescindere da finestre in Classe RC-2 o altro, già in fase di valutazione mettere per iscritto quello che riceverai a conferma lavori.

Il tutto rafforzato dalla nostra TRIPLICE garanzia

*Prezzo Bloccato

*Garanzia e assistenza di 36 mesi

*Posa in opera garantita 10 anni

Quindi puoi stare tranquillo che non sparirò dopo il pagamento della fattura a saldo. 😉

Per richiedere maggiorni informazioni scrivimi a: info@cosmaidesign.it

P.S.

Ti lascio un video che dimostra a cosa serve una chiusura in classe 2 o superiore, diffida da chi ti dice:

“Ma se vogliono entrano lo stesso”

Quanto è importante la consulenza prima di un preventivo?

[Un buon chirurgo non ti opera mai senza prima averti analizzato a dovere]

Scegliere il tuo fornitore di finestre non è cosi semplice come sembra:

Mi spiego meglio, se ti stai avviando a ristrutturare casa, e sostituire anche i serramenti (e hai poco tempo da dedicarci), la prassi è la seguente:

-Fai una breve ricerca su Google dei vari serramentisti presenti in zona, magari contattati tramite siti che offrono servizi di ristrutturazione (gratis)

-quattro righe su un file .word con le classiche misure base x altezza e tipologia serramento.

-Invii il tutto tramite mail ai serramentisti “scelti”, tanto qualcuno dovrà pur rispondere.

Da quel momento in poi il serramentista che riceve la mail, nel caso ha qualche dubbio e hai lasciato un recapito telefonico magari ti richiama per avere più informazioni, gli altri invece o ti inviano un preventivo al “volo” o non si fanno vivi nemmeno dopo svariate telefonate.

A questo punto ti trovi difronte a vari preventivi, scritti in maniera più o meno chiara, dove non ti resta che andare a leggere direttamente il prezzo. Si perchè oltre a quello tutto il resto non è molto comprensibile per i non addetti ai lavori come te. Cosa vuoi che ti importi del valore Uw, o della trasmittanza lineare del profilo distanziale del vetro camera? Meno ancora per quanti cicli è testata una maniglia.

Resta scontato e sottointeso che oggi nel 2017 inizio 2018 noi serramentisti siamo tenuti a rispettare determinati requisiti prestazionali, quindi, quando richiedi un preventivo per me è scontato dare un prodotto certificato e a norma.

Tutti parlano del loro prodotto allo stesso modo:

  • CARATTERISTICHE TECNICHE (?)
  • VANTAGGI DEL PRODOTTO LEGNO-PVC-ALLUMUNIO (?)
  • AZIENDA LEADER DI SETTORE (cosi come le altre 4 aziende che ti hanno scritto)

Nessuno però prima di stilare il preventivo si è soffermato al PERCHE’ stai ristrutturando e quali problemi hai ORA, e che devi risolvere con i nuovi serramenti.

Quasi sicuramente al momento hai vecchie finestre in legno che fanno spifferi da tutte le parti, o serramenti colore bronzo in alluminio che fanno acqua durante le giornate di pioggia, e cassonetti in legno ormai logori.

vecchie_cosmai_finestre

Per le problematiche sopra riporte, il serramentista ha bisogno di sapere prima questi dettagli, in modo da organizzare un sopralluogo a casa tua, o nel caso di serramentisti che operano a distanza, dovresti fornire loro quanti più dettagli possibili con l’aiuto di qualche foto delle finestre attuali.

Dopo questa prima fase il serramentista sa come impostare i lavori da farsi, eliminare eventuali ponti termici, studiare un’adeguata posa in opera, e fare in modo da non restringere ulteriormente le aperture attuali. Questo però lo fanno in pochissimi.

Infatti quasi sicuramente ti ritroverai con:

  • Meno luce in casa, per via del tipo di montaggio fatto (sopra il vecchio serramento)
  • Serramento nettamente meno performante dei valori dichiarati (hai pagato in più un qualcosa che non avrai)
  • Future infiltrazioni di acqua in caso di posa in opera non corretta.

infissi-esterni-infiltrazioni-laterali

ma tu questo lo saprai solo alla fine dei lavori, quanto non ti resterà che accettare il tutto.

Come tutelarsi da tutti questo?

Semplice, affidandoti a professionisiti che, prima di inviarti un qualsiasi preventivo vengono a casa tua per un rilievo misure dettagliato (non il classico rilievo da 10 minuti e via) o almeno ti fanno domande sul tipo di serramento attuale, e che problemi hai da risolvere.

In questo modo in base alle tue risposte, sarà studiata una soluzione Ad-Hoc su misura per te.

Nel nostro caso per garantire sempre una buona riuscita dell’intervento, abbiamo messo a punto un metodo di lavoro che ti semplifica la vita.

In cosa consiste questo metodo?

Saremo noi i responsabili di tutto quello che riguarda il foro-finestra nel caso in cui non sei seguito da un Direttore dei Lavori o architetto, in caso contrario invece forniremo tutto a loro, dai capitolati di posa ai nodi tecnichi.

Questo perchè sapendo già alla base come intervenire, il tutto risulterà molto più semplice, ed eventuali contrattempi saranno più facili da risolvere.

Noi come azienda tutto questo lo mettiamo per iscritto e lo garantiamo con la nostra triplice garanzia, inoltre scegliendo me come fornitore avrai gratuitamente i servizi appena descritti e avrai la possibilità di verificare tu stesso l’importanta di avere un metodo di lavoro che ti garantisce i risultati previsti.

Il consiglio che posso darti, è quello di non affidarti ai soliti “PREVENTIVATORI” a loro ineressa portare a casa il lavoro, delle tue problematiche interessa poco, e di questo ne sono consapevole perchè almeno 2 volte la settimana sono in cantiere a sistemare le pecche dei miei “colleghi”.

Per il momento ti saluto,

a presto

Carlo Cosmai

info@cosmaidesign.it

0825-891717

http://www.cosmaidesign.it

Perché si forma la muffa intorno alle nuove finestre?

In fase di RISTRUTTURAZIONE, non basta solo cambiare la vecchia finestra con la nuova.
Infatti, quasi mai trovo colleghi che consigliano al privato una riqualificazione dell’intero vano finestra, ossia eliminare eventuali contro-telai metallici se presenti, e tagliare la soglia passante.

muffa-sul-muro-2

Pur di non perdere il lavoro consigliano la soluzione più veloce ed economica, cioè la sola sostituzione del serramento.

Spesso e volentieri, quindi, in casa ti ritrovi l’odiato rigo nero di muffa intorno alle nuove finestre (dove da poco hai anche ritinteggiato le pareti)

Perché si forma la muffa intorno alla nuova finestra?

La muffa è semplicemente un fungo, che si forma in particolari condizioni ambientali, QUINDI NON E’ DETTO CHE SI FORMI SEMPRE

Le condizioni climatiche interne ai nostri appartamenti, che consentono tali formazioni, e quindi da tenere in considerazione sono 2
-Temperatura interna degli ambienti
– Grado di umidità interno
Quindi, se ad esempio nei periodi invernali è mia abitudine fare arieggiare poco le camere, o tenere stendi-biancheria dentro casa, queste mie abitudini(errate) andranno e creare il clima ideale per la formazione di condensa e future muffe.

Perché si forma la condensa?
C’è condensa superficiale quando, in particolari condizioni di temperatura e umidità, l’aria presente all’interno di un ambiente “entra” in contatto con punti o zone a temperature più basse rispetto a quella di condensazione (può essere un vetro o un profilo).

Istantaneamente noti che queste superfici sono bagnate, perché di fatto, c’è condensazione superficiale, e quindi formazione di acqua.

In che modo puoi risolvere questo problema? Hai due possibilità:
1) Aumentando la temperatura in quel punto specifico.
In che modo puoi aumentare la temperatura? Isolando, o se non fosse possibile, riscaldando.
2) Riducendo l’umidità nell’ambiente considerato
In che modo puoi ridurre l’umidità? Arieggiando, o se non bastasse, ventilando.

Quando invece c’è muffa?
C’è muffa quando, determinate condizioni “favorevoli” alla proliferazione, si protraggono nel tempo. Quali sono le condizioni favorevoli?
In linea di massima quando, per un periodo di tempo piuttosto prolungato, si hanno valori di umidità dell’aria superiori all’80%. La risoluzione del problema è la stessa usata per la condensazione superficiale, ossia arieggiare i locali.

Come si “riqualifica” un foro finestra?
1) Controtelaio: se metallico, andrebbe rimosso
2) Davanzale/Soglia: se passante, andrebbero divisi.
3) Cassonetto: andrebbe coibentato.

Perché prima con le vecchie finestre non avevi problemi?
Perché gli spifferi ricambiavano l’aria in modo automatico.
Adesso, con le nuove finestre a tenuta, gli spifferi sono diminuiti.

Sostituire le vecchie finestre è un lavoro che richiede competenza e professionalità, solo in questo modo possiamo fare in modo da evitare problemi futuri e mantenere ambienti sani e puliti.

Info e dettagli:

http://www.cosmaidesign.it

Info@cosmaidesign.it

La manutenzione dei serramenti

Come effettuare la manuntenzione dei serramenti?

Su quali parti intervenire?

Come garantire una chiusura a prova di spiffero anche se le tue finestre hanno ormai oltre 25 anni?
Ecco svelati i 2 passaggi principali di una manutenzione che richiede solo alcuni minuti a finestra, ma che nè allungano la vita .
Ovviamente sto dando per scontato che i serramenti installati siano di qualità, con compenenstistica garantita e certificata alla corrosione.
Ad esempio:
Guarnizioni ed angoli vulcanizzati in EPDM (dall’inglese Ethylene-Propylene Diene Monomer)

Cosa sono le guarnizioni in EPDM?
Le guarnizioni in EPDM, rispetto a quelle a base di materie plastiche (TPE), garantiscono una maggiore resistenza all’invecchiamento, agli agenti atmosferici e alle escursioni termiche:
mantengono flessibilità e tenuta inalterate a temperature che possono oscillare da -40 °C a +120 °C.
Un altro punto di forza è rappresentato dal fatto che non sono saldabili e questo, a differenza delle guarnizioni in TPE, impedisce la formazione di grumi negli angoli dell’infisso, evitando che il battente sforzi in fase di chiusura e garantendo, così, un’eccellente ermeticità dei giunti.
Tecnologia
-Eccellente elasticità permanente
-Ottima resistenza all’invecchiamento, agli agenti atmosferici (in particolare alle radiazioni UV, all’umidità e al vapore) e all’escursione termica: per questo sono idonee in tutte le zone climatiche
-Massima aderenza al profilo di base, dal momento che sono inserite in fase di estrusione
Energia
-La tenuta della guarnizione in EPDM garantisce un ottimo isolamento termico, che si traduce in un concreto risparmio energetico
Comfort
-L’elasticità e la morbidezza permettono di aprire e chiudere l’infisso molto più agevolmente
-Non richiedono particolare manutenzione, sono facili da pulire e resistenti agli agenti chimici contenuti nei comuni prodotti di pulizia
-Elevato isolamento da rumori esterni, spifferi e odori
-L’ermeticità dei giunti previene l’infiltrazione di umidità e la formazione di muffa. Questo contribuisce a una corretta conservazione della struttura
Design
-Non provocano scolorimenti a contatto con eventuali rivestimenti, vernici e materie plastiche
Tornando a noi, quali sono questi 2 passaggi SEGRETI poco segreti?
1)Pulizia delle cavità del serramento tramite aspirapolvere munito di beccuccio con estremità stretta
2)Spray al silicone che non lascia aloni da passare sulle guarnizioni
Questi 2 accorgimenti, almeno una volta all’anno fanno si che i nostri serramenti durino praticamente a VITA (purtroppo per noi).
manuntenzione-serramenti-cosmai-schuco-epdm-design_3
ripulire le cavità da polvere e residui
manuntenzione-serramenti-cosmai-schuco-epdm-design
spruzzare lo spary al silicone sulle guarnizioni in EPDM

Le finestre in alluminio arrugginiscono ?

Chi è del settore molto probabilmente prenderà sul ridere la domanda ad inizio pagina…

Le tue finestre possono essere compromesse da questo fenomeno?
Cosa fare per evitare questo fastidiosissimo fenomeno?

Per le prime due domande la risposta è NI, mentre per l’ultima continua a leggere l’articolo e scoprirai come evitare “fregature”.

Mi spiego meglio:

L’alluminio come tutti i materiali da costruzione, se non trattato e lavorato con apposite procedure industriali (certificate e garantite) quali la verniciatura e l’ossidazione, esposto alle intemperie con il passare del tempo sia l’umidità, la salsedine, e l’ossigeno stesso, tenderanno a modificarne inesorabilmente le caratteristiche tecniche andando a comprometterne la funzionalità e durabilità.

Cosa alquanto scoraggiante per una finestra che come minimo deve durare almeno 25/30 anni.

Per evitare fenomeni di corrosione dovuti alla salsedine marina, e all’umidità, i profili che andranno a comporre la tua finestra dovranno essere sottoposti ad un ciclo di lavorazioni che tra poco andrò ad elencarti.

QUASI tutti i serramentisti sanno che in località prossime al mare, è consigliabile utilizzare sia ferramenta che profili con particolari verniciature dette Sea-Side, ovvero lo spessore di polveri o ossidazione dovrà essere maggiore rispetto ad un serramento installato in zone di montagna (descrizione approssimativa)

Per non parlare della viteria, che dovrà essere obbligatoriamente in acciaio inox

Questo per evitare che la corrosione galvanica che attacca le viti possa continuare ad attecchire sul profilo in alluminio.

A questo punto ti chiederai:
CHI MI GARANTISCE CHE LA VERNICIATURA DEI MIEI SERRAMENTI E’ IDONEA PER LA MIA CASA AL MARE ?

Semplice, il SERRAMENTISTA stesso.

Questo però dando per scontato che il trattamento effettuato sui profili in alluminio sia effettuato da aziende certificate e che abbiano ben in vista le certificazioni sotto riportate:

Cosa vuol dire questo logo ?
Questo logo specifica che l’impianto di verniciatura alla quale affidiamo il nostro barrame di alluminio, è accreditato e soddisfa a pieno i rigidi controlli e requisti imposti dall’ente certificatore.

Ne vale la pena?
Se non vuoi serramenti che presentino i problemi sotto elencati, ti conviene chiedere quante più garanzie possibili.

Nel nostro caso, per evitare di distinguere le varie commesse, applichiamo su tutta la nostra produzione verniciature e accessori con trattamento anti corrosione SEA-SIDE dando un prodotto con una qualità ineguagliabile, e serramenti molto più duraturi nel tempo (purtroppo per noi)

Ovvero i nostri profili in alluminio prima di essere verniciati subiscono ben 11 passaggi

verniciatura-cosmai design srl-cosmai infissi
verniciatura-cosmai design srl-cosmai infissi

Inoltre durante la lavorazione dei profili, i tagli dovranno essere protetti con un apposito sigillante che eviti infiltrazioni e possibili attacchi della corrosione

Maniglie per i tuoi serramenti

Come scegliere e quali maniglie scegliere

avrei potuto intitolare il seguente articolo:

” Maniglie fantastiche e dove trovarle…”

Tornado seri, ti è mai capitato di andare a comprare un bell’abito fatto su misura? Magari per una cerimonia a cui tieni particolarmente, e ovviamente ci tieni a fare bella figura?
Il bello degli Atelier è che scegli tu la stoffa, scegli tu il modello, e tutti gli accessori annessi (o quasi…)
Sai già che l’abito ti cascherà a pennello e già pregusti tutti i complimenti dei conoscenti per l’ottima scelta fatta.

-Ora ti dirai:
Cosa diavola centra l’abito sartoriale con le finestre?

-Un momento e arrivo al dunque…

Ritornando al discorso dell’abito sartoriale, sai già, che abbinare un bel paio di scarpe, o una cravatta non è una scelta facile, a meno che l’Atelier alla quale ti sei affidato, non disponga di un vasto assortimento e abbia personale qualificato che ti propone la giusta soluzione.

Ora immagina che sul tuo abito su misura, tu non possa scegliere il modello di scarpe, o cravatta che preferisci perché l’atelier in questione non ti propone a una valida alternativa. Quasi sicuramente il giorno in cui andrai ad indossare l’abito, tutti ti faranno notare il cattivo abbinamento tra scarpe/cravatta che hai accostato al vestito su misura.

-Vagli a spiegare che non hai avuto alternativa….

Questo succede anche nel nostro campo, ovvero quello dei serramenti.

-Ti dirai: ” I M P O S S I B I L E… “

Invece no, ti spiego il perché.
L’iter per l’acquisto di serramenti è più o meno lo stesso.
Ti rechi da un serramentista (bypassiamo tutto il prima, rilievo misure, preventivo, contrattazione etc), concordata la tipologia dei serramenti, scegli il colore, e il tipo di design del profilo.

Solitamente a questo punto i nostri clienti si trovano davanti ad un espositore ben fornito di maniglie per FINESTRE (ben diverso dall’espositore per maniglie da porte interne), da dove scegliere sia la forma che il colore della componentistica che andrà a rifinire il tuo serramento.

Ti faccio un esempio (corredato di foto)
Per i nostri sistemi a taglio termico SCHUCO ed ALUMIL, abbiamo la possibilità di installare cerniere a scomparsa con la sola maniglia a vista, anch’essa sarà dal design minimale, magari con una finitura acciaio inox piuttosto che bianca o argento.
Il bello è che per i vari sistemi (esempio tra battente  e scorrevole di solito troviamo una grande differenza tra le 2 maniglie) mentre con inostri sistemi invece il modello di maniglia non discosterà molto, infatti avremo una similitudine di design tra maniglia e maniglia.

[ in alto a destra la classica maniglia installata più frequentemente da altri serramentisti sulla quale puoi scegliere solo poche tonalità]

Perché dico questo?

Spesso e volentieri quando arriva un potenziale acquirente nella mia officina e mostro il nostro assortimento di maniglie per finestre, quest’ultimo rimane sbalordito e dice:

” Nelle altre officine una volta scelto il colore e la forma del profilo, mi dicevano che vi era ben poca scelta sul design delle maniglie “

Morale della favola?
serramento realizzato su misura, con accessori non proprio all’altezza delle tue aspettative.

Ricorda che i serramenti sono dei beni durevoli, quindi quando pensi di sostituirli o realizzarli ex-novo, pensa a cosa vuoi per te, e non quello che vuole il serramentista/showroom.

A presto

Carlo Cosmai

carlo.cosmai.ci@gmail.com

0825-891717